Eco-Chic

Eco-Chic

Tutte le carte ICMA sono riciclabili.

A nostra volta ricicliamo gli scarti di produzione, per la maggioranza carta e cartone, rimettendoli nel mercato delle carte riciclate.


ICMA è certificata FSC.

ICMA è certificata FSC. Il marchio della gestione forestale responsabile www.fsc-italia.it


Impieghiamo materie prime eco sostenibili.

ICMA lavora con cariche minerali naturali, ottenute senza dover aprire cave di estrazione dedicate. Ricicliamo quindi gli avanzi di materiali naturali pregiati derivanti dalle applicazioni principali degli stessi.


Attenzione ai nostri prodotti sotto tutti i punti di vista

Produciamo carte prive di metalli pesanti. Anche l'alluminio, pur non essendo un metallo pesante, è stato eliminato dalle patine così da evitare problemi di eco-compatibilità alla fine del ciclo di vita della carta che altrimenti non potrebbe essere compostata od incenerita.
I nostri laboratori hanno studiato patine che riducono al minimo il Cloro in modo da offrire ai nostri clienti carte ECF (Elementary Chlorine Free) e TCF (Totally Chlorine Free). Inoltre i prodotti ICMA sono privi di Ftalati, tossici se ingeriti dai bambini.
Siamo costantemente aggiornati sulle normative REACH.


Attenzione alle dispersioni in atmosfera.

Attenzione alle dispersioni in atmosfera.
Le patine ICMA sono a base d'acqua. Durante il processo di lavorazione, quindi, non si ha l'evaporazione e dispersione di solventi. Le nostre carte vengono asciugate ad aria, utilizzando una moderna caldaia a metano a basse emissioni.


Siamo attenti al consumo di acqua potabile e al suo riciclo.

Abbiamo sempre riciclato tutte le acque del ciclo di lavorazione e per ridurre la quantità di acqua potabile utilizzata nel nostro processo produttivo, depuriamo l'acqua di scarto distillandola per poterla usare nuovamente nel processo di lavorazione invece di buttarla.


Riduzione dei consumi energetici ed autoproduzione con fonti rinnovabili.

fonti rinnovabili.
Gli impianti vengono costantemente aggiornati e migliorati per ridurre il consumo di energia richiesto.
ICMA autoproduce circa il 40% del fabbisogno di energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici.

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